Le giornate diventano più fresche, le strade dell’entroterra sono più tranquille e i boschi iniziano a cambiare colore. Questo è senza dubbio uno dei periodi migliori per prendere la macchina al mattino, scegliere una destinazione e concedersi una giornata fuori senza dover riempire l’agenda di cose da fare.
Nel giro di un’ora, o poco più, il paesaggio può cambiare completamente. Dalla costa alle colline, dai borghi alle montagne, fino a grotte enormi e gole scavate dall’acqua.
Abbiamo raccolto qualche idea per quelle giornate in cui avete semplicemente voglia di staccare, camminare e vedere un pezzo diverso delle Marche.
Grotte di Frasassi
Ci sono posti difficili da raccontare attraverso una fotografia e le Grotte di Frasassi sono sicuramente tra questi.
La prima sorpresa arriva entrando nell’Abisso Ancona. Le dimensioni della cavità sono tali che serve qualche secondo per rendersi conto degli spazi che si hanno davanti.
Da lì comincia un percorso tra stalattiti, stalagmiti, piccoli laghi e formazioni naturali modellate nel corso di migliaia di anni.
In autunno, poi, la gita ha un fascino particolare. Il viaggio verso Genga attraversa un entroterra che comincia a cambiare colore e la visita alle grotte può essere abbinata facilmente ad altre tappe nei dintorni.
Una delle più suggestive è il Tempio del Valadier, costruito all’interno di una grotta nella roccia. Poco distante c’è anche il borgo di Genga, perfetto per completare la giornata con una passeggiata.
Da Senigallia considerate circa un’ora di auto: una distanza perfetta per una gita in giornata.
Gola del Furlo
Ci sono strade che servono semplicemente ad arrivare da qualche parte. E poi ce ne sono altre in cui viene spontaneo rallentare per guardarsi intorno.
La Gola del Furlo appartiene decisamente alla seconda categoria.
Il fiume Candigliano attraversa due grandi pareti rocciose creando uno dei paesaggi più particolari dell’entroterra marchigiano. Intorno si sviluppa la Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, con percorsi e punti panoramici da cui osservare il territorio.
L’autunno è un ottimo momento per visitarla: le temperature sono più adatte alle passeggiate e il verde dell’estate comincia lentamente a lasciare spazio alle tonalità più calde della stagione.
Non serve nemmeno trasformare la giornata in un trekking impegnativo. Potete scegliere un percorso tranquillo, fermarvi lungo il fiume e poi continuare verso uno dei borghi della zona.
Marmitte dei Giganti
Vicino a Fossombrone, il fiume Metauro ha creato uno dei paesaggi naturali più curiosi della zona: le Marmitte dei Giganti.
Si tratta di grandi cavità scavate nella roccia nel corso del tempo dall’azione dell’acqua e dei materiali trasportati dalla corrente.
Viste dall’alto sembrano quasi artificiali, tanto sono particolari le forme della roccia. In realtà sono il risultato di un processo completamente naturale e sono una bella tappa per chi ama scoprire luoghi un po’ diversi dai classici itinerari.
La posizione, inoltre, permette di abbinare facilmente la visita a Fossombrone.
Il consiglio è proprio quello di non pensare alle Marmitte come a una destinazione da raggiungere, fotografare e lasciare dopo dieci minuti. Prendetevi qualche ora, esplorate i dintorni e fermatevi anche in paese.
Monte San Bartolo
Per trovare un po’ di natura non è obbligatorio allontanarsi dal mare.
Il Parco Naturale del Monte San Bartolo, tra Gabicce e Pesaro, è uno dei luoghi in cui il paesaggio costiero marchigiano cambia completamente volto.
Qui l’Adriatico si osserva dall’alto, tra falesie, boschi, sentieri e piccoli borghi. In autunno il promontorio diventa particolarmente piacevole da esplorare a piedi, soprattutto nelle giornate limpide.
Una delle tappe più conosciute è Fiorenzuola di Focara, piccolo borgo affacciato sulla costa. Ma vale la pena lasciare un po’ di spazio anche all’improvvisazione: fermarsi a un punto panoramico, fare una passeggiata o semplicemente godersi il paesaggio senza guardare continuamente l’orologio.
Il Conero fuori stagione
Anche il Monte Conero in autunno cambia completamente atmosfera.
Le giornate affollate dell’alta stagione lasciano spazio a un ritmo più tranquillo e il promontorio diventa una destinazione perfetta per chi ha voglia di trascorrere qualche ora camminando nella natura.
I sentieri attraversano la macchia mediterranea e raggiungono diversi punti panoramici sull’Adriatico. Puoi scegliere una passeggiata breve oppure dedicare alla zona un’intera giornata, aggiungendo una tappa a Sirolo o Numana.
In questo periodo il bello è proprio vedere luoghi conosciuti soprattutto per l’estate sotto una luce completamente diversa.
Basta lasciare per qualche ora le strade che conosciamo, puntare verso l’entroterra e vedere dove cambia il paesaggio. Nelle Marche succede piuttosto velocemente: nel giro di pochi chilometri si passa dalla costa alle colline, dai boschi alle gole e fino alle montagne.
Senigallia è un ottimo punto di partenza per scoprirle anche in autunno, organizzando ogni giornata in modo diverso.
Piano B può diventare la vostra base: per vivere la città con calma e, quando avete voglia di esplorare, partire alla scoperta di tutto quello che c’è intorno.
Organizzate il vostro soggiorno a Senigallia e lasciatevi almeno una giornata libera per cambiare strada. Potrebbe essere quella che ricorderete di più.
