Se hai scelto Senigallia per il mare, abbiamo una proposta: tradiscilo. Ma solo per un giorno.

Non perché la Spiaggia di Velluto non basti. Anzi. È che a meno di un’ora da qui c’è un altro Adriatico, completamente diverso. Fatto di falesie bianche, sentieri tra i pini, piccoli borghi affacciati sul blu e strade panoramiche che ti fanno venire voglia di abbassare il finestrino.

Stiamo parlando del Conero.

Si parte dopo colazione, ovviamente. Sali in macchina e in meno di un’ora il paesaggio cambia completamente.

La sabbia lascia spazio alle rocce, la costa diventa frastagliata e la strada inizia a salire tra il verde del Parco del Conero.

Sirolo, il balcone sull’Adriatico

La prima tappa è Sirolo. Qui conviene lasciare la macchina e continuare a piedi. Le vie del centro storico sono strette, curate, piene di fiori e piccoli negozi. Poi, quasi all’improvviso, si arriva in Piazza Vittorio Veneto, il punto panoramico più famoso del borgo.

Lo sguardo corre lungo le falesie bianche del Monte Conero fino alla Spiaggia delle Due Sorelle, probabilmente la più iconica di tutta la Riviera del Conero.

Non sarai stupido di sapere che Sirolo è inserito tra i Borghi più Belli d’Italia. A chi non lo conosce è sufficiente una passeggiata di mezz’ora per capire perché.

Numana, il borgo dei pescatori

Scendendo verso sud si arriva a Numana.

Il porto è il cuore del paese e racconta ancora oggi il suo legame con il mare. Le barche dei pescatori convivono con quelle da diporto, mentre il centro storico conserva scalinate, terrazze panoramiche e piccole piazze dove fermarsi a mangiare qualcosa.

Se è la stagione giusta, vale la pena ordinare un piatto di moscioli del Conero. Non sono semplici cozze. Sono mitili selvatici che crescono naturalmente sulle rocce del promontorio e vengono raccolti ancora oggi in modo tradizionale. È una specialità così legata a questo territorio da essere diventata un Presidio Slow Food.

Portonovo, dove il mare incontra la montagna

Prima di rientrare, fai una deviazione verso Portonovo. Qui il monte Conero scende quasi a picco sul mare, creando una baia unica nelle Marche. La spiaggia è fatta di ciottoli bianchi e l’acqua è tra le più limpide della costa.

Ma c’è anche una curiosità. Proprio a pochi passi dalla spiaggia si trova la Chiesa di Santa Maria di Portonovo, un piccolo gioiello romanico costruito nell’XI secolo, isolato tra il verde del monte e il blu del mare. È uno di quei luoghi che sembrano esistere fuori dal tempo.

Camerano, una deviazione tra le vigne di

Se non hai fretta di tornare, puoi fare un’ultima sosta a Camerano. È un borgo dell’entroterra conosciuto soprattutto per le sue grotte sotterranee: un intricato sistema di ambienti scavati nell’arenaria che ancora oggi conserva molti misteri. Nessuno sa con certezza quale fosse la loro funzione originaria.

Ma Camerano è anche la patria del Rosso Conero DOC, uno dei vini simbolo delle Marche. Le colline che circondano il paese sono infatti punteggiate di vigneti e cantine dove fermarsi per una degustazione è quasi d’obbligo.

Chi ama camminare

Il Conero non si scopre soltanto in auto, ma anche a piedi.

Uno dei sentieri più conosciuti è quello che porta al Passo del Lupo. Il percorso attraversa il bosco del Parco del Conero e conduce a uno dei punti panoramici più spettacolari della costa.

Da lassù si vedono le Due Sorelle, le falesie bianche e il mare che cambia colore con la luce del pomeriggio.

Non è un sentiero difficile, ma è uno di quelli che ricordano perché questa parte delle Marche è così diversa dal resto della costa adriatica.

Tra Sirolo, Numana e il Monte Conero ci sono strade panoramiche che attraversano il parco naturale, curve che si aprono sul mare e scorci che ti fanno venire voglia di fermarti ogni dieci minuti. Fallo.

Se incontri una cantina, entra. Se vedi un cartello che indica un sentiero, seguilo.

Le giornate migliori sono quasi sempre quelle che cambiano programma strada facendo.

E poi si torna verso Senigallia. Piano B ti aspetta un aperitivo al bar, una cena vista mare oppure semplicemente una sedia dove sedersi e raccontare la giornata.

Puoi passare la mattina sulla Spiaggia di Velluto, il pomeriggio tra i borghi del Conero e la sera ritrovarti di nuovo davanti al mare.


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